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La Parola del Parroco Scritto da Don Roberto
Pubblicato Mercoledì, 29 Ottobre 2014 11:35
 
 
INVITO ALLA FESTA PATRONALE DI RIVOLI
 
Sabato 19 settembre, giorno del quinto anniversario
dell'inizio del mio ministero di parroco qui a Varallo,
ho avuto la gioia di presiedere la Santa Messa solenne (nella Collegiata Alta)
dedicata alla Madonna della Stella, patrona della città di RIVOLI,
bellissima comunità sabauda che si trova nella "cintura" torinese!
Là risiedono da anni alcuni Varallesi e questa è stata pertanto l'occasione che mi ha spinto ad
accogliere il fraterno invito del Parroco, don Giovanni Isonni, sacerdote della diocesi
di Brescia che da 8 anni è "prestato" con altri tre sacerdoti alla Diocesi di Torino
che sta attraversando un periodo non facile per scarsità di vocazioni!
La tradizione vuole che sotto il vecchio campanile del XII secolo, ora inglobato nel Castello dei Savoia,
una stella con la sua luce illuminasse a giorno un albero di melograno e
la gente, scavando sotto il terreno, rinvenne la statuetta lignea della Vergine Maria, con in braccio il bambino.
Questa statua venne così denominata la Madonna della Stella, diventata da allora la patrona della città di Rivoli.
Alla Santa Messa in Collegiata Alta era presente una grande folla di fedeli e le autorità locali:
il Sindaco, il Presidente del Consiglio Comunale, il Vicepresidente della Regione Piemonte
e il comandante cittadino dei Carabinieri.
Per me è stata questa un'occasione preziosa per stringere un buon rapporto di amicizia con questa comunità
che negli scorsi mesi ha visitato Varallo ed il Sacro Monte e che sarà sempre la benvenuta
qui da noi!
 

don Roberto

 

 

Ordinazioni

Sabato 24 ottobre del 2009, nella Chiesa Cattedrale di Novara,

mons. Renato Corti ha ordinato

sacerdote il nostro don Alessandro Cosotti e diacono il nostro don Damiano Pomi.

 

Vogliamo ricordare questa giornata con le riflessioni degli ordinati,

già pubblicate sul bollettino parrocchiale di ottobre 2009,

che qua vi riproponiamo, insieme ad alcune immagini della giornata.

 

Il Cammino di don Alessandro

don cosotti"Io ti conoscevo per sentito dire, ma ora i miei occhi ti vedono" (Giobbe 42, 5-6) Sono le ultime parole di Giobbe, uomo ricco di grazia agli occhi di Dio che, solo nella straordinaria svolta della sua vita, ha potuto conoscere il vero volto del suo Amato e ha così potuto fare la più grande e profonda esperienza di Colui che è l'Emmanuele, il "Dio con noi", che non lascia soli, ma usa i Suoi disegni per farsi conoscere nel modo più intimo e vero. Giobbe era ricco, aveva tanto. Ma la sua vera ricchezza, che era riposta nella Fede, l'ha scoperta in pienezza solo quando Dio permette che gli venga tolta tutta la gioia di ciò che possedeva, compresa la sua famiglia. Ma nonostante la prova, Giobbe si fida: solo così scopre che la strada in cui ti chiama Dio è straordinaria, proprio perché non la costruisci tu, non è tua, ma Sua. E se è Sua, qualsiasi svolta prende, sai che ti renderà felice.
Nel mio cammino verso il sacerdozio posso tranquillamente dire che nulla è stato "ordinario", ma tutto straordinario e decisamente "Suo". Quando il Signore ti conquista, prima sembra invitarti ad essere conquistato da Lui e appena ti fa percorrere una strada che non avresti mai immaginato, allora si mostra per quello che è veramente: Padre, allora non puoi fare altro che amarlo. Ho vissuto la mia preparazione al ministero sacerdotale "solo con Dio, in compagnia dei fratelli", e in questo continuo altalenare da Dio ai fratelli, e dai fratelli a Dio ho provato lo stupore della bellezza di una vita spesa totalmente per la Sua volontà, nella Chiesa. ordinazione don alessandro
Quando nel settembre del 1990 Maria prese per mano mia sorella Gemma per portarla al Padre, in quell'indimenticabile pellegrinaggio a Lourdes, da cui è scaturita la gioia della mia vocazione, tutto sembra essere passato dalla mia intelligenza e dal mio volere, alla volontà di Colui che mi conosce da sempre meglio di chiunque altro, ed ebbe inizio il mio desiderio di diventare sacerdote. Ed ora questo desiderio sembra realizzarsi.
Non posso dilungarmi nel raccontare tutti i particolari del mio cammino, ma posso esprimere alcune riconoscenze per tutte le persone e le situazioni che, come una lunga cordata verso la cima di un monte, mi hanno portato a dire "Sì" al Signore Gesù. Se è vero che impariamo l'amore da chi per primo ci ha amato in questo mondo, i miei genitori sono stati il mio primo Vangelo, aperto sulle pagine che più esprimono la tenerezza del volto di Dio che si prende cura di ogni figlio. A loro devo dire grazie per il loro coraggio e la loro forza, e per essere stati realmente una piccola grande Chiesa domestica del Risorto, fondata sulla  roccia della fede e della speranza. Ma la meta del sacerdozio brillava, e brilla tuttora grazie all'esempio di tanti sacerdoti che hanno tracciato con me il mio imposizione mani don alessandrocammino: Padre Gianfermo, don Gianpaolo, don Armando, Padre Carlo, ecc… Alcuni di loro sono già in cielo, come don Ercole. Ognuno di loro sa il bene che ha saputo riversare nel mio cuore, spesso nel silenzio e nel nascondimento, nella totale gratuità che ti fa dire quanto sia davvero bella la Chiesa nella quale anch'io sono chiamato come ministro. Poi è bello dire il mio grazie a Damiano Pomi, ormai "Don Damiano", perché ci siamo proprio presi per mano e abbiamo camminato insieme, abbiamo vissuto innumerevoli e straordinari momenti di grazia che ci ricordavano puntualmente che la strada non era nostra: era di Dio!
L'ultimo infinito "grazie" va a tutta la comunità di Varallo e a tutte le realtà di Chiesa con le quali ho camminato. Porto tanti volti nel cuore, ognuno mi ha dato tanto e sento di avere ricevuto soprattutto il sostegno della preghiera, molte ore sono state trascorse davanti al Santissimo per le Vocazioni: piccoli frutti stanno maturando nella gioia infinita dell'Agricoltore! E tra questi frutti, pur nel sentirsi inadeguati, ci siamo anche io e Damiano. Questo vi dia coraggio per continuare a pregare il Padrone della messe perché mandi nuovi e gioiosi operai.vestizione don ale
Sento di invitare tutti a vivere l'Ordinazione mia e di Damiano non solo come un  momento di grazia ristretta a noi due, ma come un momento di grazia per tutti noi, per tutta la comunità. Il vero festeggiato è Dio, che nella sua misericordia, ci fa il regalo del suo sorriso nella nostra storia.
Faccio una promessa da Sacerdote: nel celebrare l'Eucaristia, porterò nel cuore ognuno di voi. Chiediamo a Maria, Madre di Gesù e Madre nostra di avere sempre la bontà di volgere il suo sguardo su di noi, e di aiutarci a vivere in pienezza i momenti di grazia che nel Nome del Signore vivremo insieme. Grazie di cuore!

 

 

 

 

 

 

Il Cammino di don Damiano

don damianoNon è mai facile dover parlare di sé, della propria vita o delle proprie esperienze, tuttavia, quando ho avuto occasione di recarmi in qualche parrocchia della nostra diocesi, a portare la mia testimonianza vocazionale in occasione delle giornate per il Seminario, ho sempre cercato di non raccontare la mia storia, che ai più può anche non interessare, ma giunto alla vigilia del diaconato accolgo l'invito che mi è stato rivolto rendendovi partecipi, almeno in parte, del mio percorso di discernimento verso il sacerdozio.
Come molti di voi sanno, sono entrato a far parte della comunità di teologia del nostro Seminario diocesano, che conta attualmente una ventina di seminaristi, di età compresa tra i diciannove ed i trentadue anni, nel 2006, ammesso al terzo anno di studi del corso teologico. Il motivo di questo insolito iter è dovuto al fatto che avevo già frequentato, come laico, i primi tre anni dell'istituto, mentre insegnavo religione presso le scuole medie e superiori. In realtà, la mia presenza in seminario era già stata scandita dall'esperienza del minore, durante i cinque anni del ginnasio liceo, al termine dei quali ho intrapreso gli studi universitari in lettere, terminati con la laurea in archeologia cristiana dell'estate del 2002.  Vicende personali e, come ricordato, l'insegnamento mi hanno poi portato a riprendere il cammino formativo solo tre anni fa; nella primavera del 2008 sono stato ammesso agli ordini sacri e, nel dicembre dello scorso anno, ho ricevuto i ministeri del lettorato e dell'accolitato. vescovo con don damiano
Gli anni di preparazione per il ministero sacerdotale possono sembrare lunghi, l'attuale ordinamento canonico ne prevede sei, cui si aggiunge un anno propedeutico, ma in verità trascorrono molto velocemente e, quasi senza accorgersene si giunge al diaconato, primo grado del sacramento dell'ordine, che mi verrà conferito il prossimo 24 ottobre. Come sapete, durante la stessa celebrazione, don Alessandro, per me come un fratello, verrà ordinato sacerdote: un duplice motivo di grazia per cui lodare il Signore. L'aver potuto condividere con lui parte del cammino è stata una grazia: sia per l'esempio che lui costituisce per me, sia per le molte cose che da lui ho potuto imparare nello svolgimento del nostro servizio pastorale che ci ha visto, spesso e volentieri, uniti. Sarà per me una gioia poter iniziare il mio ministero diaconale alla sua Prima Messa,  ricevendo da lui la benedizione per la proclamazione del vangelo.          
consegna vangelo don damiano

 

 

 

Mi sento di ringraziare la comunità parrocchiale di Varallo, a partire da padre Gianfermo, per la costante vicinanza durante questi anni, in modo particolare per la preghiera con cui, sia io sia don Alessandro, siamo stati accompagnati e sorretti. E' un profondo legame, forse discreto ma efficace, all'interno di un cammino di fede che ci vede tutti coinvolti, responsabilmente, per la costruzione di autentiche comunità cristiane. A tutti voi chiedo, per me e per don Alessandro, un particolare ricordo al Signore e alla Vergine Maria, invocata nella nostra parrocchia di Varallo come Regina Incoronata, per essere fedeli nello svolgimento del nostro ministero.

 

 


QUA LA PHOTOGALLERY DELL'ORDINAZIONE DI SABATO 24 OTTOBRE NEL DUOMO DI NOVARA

 

QUA LA PHOTOGALLERY DELLA PRIMA SANTA MESSA DI DON ALESSANDRO, DOMENICA 25 IN COLLEGIATA A VARALLO

 

 

 

Dopo pochi mesi,

Sabato 12 giugno 2010, presso la Chiesa Cattedrale di Novara,

mons. Renato Corti ha ordinato

sacerdote il nostro don Damiano Pomi

 

Ancora un prete di Varallo!

In soli otto mesi la comunità di Varallo ha donato alla Chiesa ben due suoi figli,

che sono stati ordinati sacerdoti!


Sabato mattina 12 giugno, in cattedrale a Novara, erano presenti moltissimi Valsesiani, provenienti soprattutto dai paesi cari a don Damiano: Varallo, Bocciolaro, Brugaro, Brugarolo, Sabbia e Cravagliana.

abbraccio tra damiano e alessandro

 

 

 

 

Il tributo più affettuoso della Valsesia al suo novello sacerdote è stato però soprattutto domenica 13 giugno con la solenne celebrazione della sua Prima Messa presso la Collegiata di Varallo, a poco meno di otto mesi da un'altra prima Messa, quella di don Alessandro Cosotti, celebrata sempre nella nostra chiesa parrocchiale il 25 ottobre 2009. Due avvenimenti straordinari per la nostra Chiesa valsesiana, l'uno in apertura dell'anno sacerdotale, l'altro al termine, quasi a disegnare nel tempo una provvidenziale "corona" sacerdotale nella quale sono incastonate due perle (i due novelli preti varallesi), come l'ha definita poeticamente don Damiano nelle sue brevi parole di ringraziamento al termine della Santa Messa.

 

 

 

Don Damiano, aveva già celebrato in mattinata, al santuario mariano della Madonna del Tizzone, di Brugaro, a lui caro fin dall'infanzia, dove ha voluto "sciogliere un voto" ai piedi della cara mamma celeste; questa è stata la Prima Messa con i genitori Livio e Maria Grazia e con la nonna Felicina.la collegiata colma per la prima messa

Nel pomeriggio quindi la Prima Messa solenne, in una Collegiata gremita di fedeli, familiari o amici, come se ne vedono soltanto nei giorni delle grandi feste, quelle che si ricordano con la commozione nel cuore e che fanno parlare per anni tutti coloro che hanno avuto la gioia di essere presenti.

La celebrazione è stata animata dalle due corali parrocchiali accompagnati dal suono maestoso delle trombe e dei clarinetti, che hanno donato un maggiore tono di solennità e di raccoglimento.

l'omelia di don pieroHanno concelebrato con don Damiano Pomi, don Alessandro Cosotti, suo amico fraterno e compagno di seminario negli importanti anni della formazione, ed il prevosto di Varallo padre Gian Fermo Nicolini. Tanti i sacerdoti provenienti dal seminario diocesano, tra cui il Rettore don Piero Cerutti che ha poi tenuto un'omelia toccante e carica di suggestivi significati sulla vita del prete oggi.

Al termine della santa Messa sono stati presentati al novello sacerdote i doni della comunità parrocchiale:

una casula rossa finemente ricamata ed una pregiata pergamena fregiata con miniature policrome e con dipinta la collegiata di San Gaudenzio.

In seguito, il sindaco di Varallo, l'onorevole Gianluca Buonanno ha rivolto il suo saluto a don Damiano a nome di tutta l'amministrazione comunale e dell'amministrazione civile del Sacro Monte di cui pure è presidente. Inoltre ha esortato don Damiano a non aver mai paura delle difficoltà che certamente si presenteranno nella sua vita di prete e gli ha suggerito, di fronte ai problemi da affrontare, di scegliere sempre la strada più difficile, perché i cammini più semplici non sono necessariamente né i migliori né i più lungimiranti! il dono dell'amministrazione a don damiano

Il dono dell'Amministrazione comunale è stata un'antica stampa del 1932 dipinta da Eugenio Rappa, valsesiano purosangue, che rappresenta la collegiata di San Gaudenzio in costruzione.

Don Damiano, nel ringraziare affettuosamente il sindaco ha voluto trarre spunto dal dipinto della collegiata "in cantiere" per spiegare il senso che lui vorrebbe attribuire al suo ministero sacerdotale: "Anch'io, come prete, mi sono impegnato a costruire la Chiesa nella città". Ha poi proseguito dicendo: "nella stampa offertami dal sindaco, si vede chiaramente una scala che unisce la piazza con la chiesa, la prima è il luogo emblematico dell' incontro del prete con la città e questa è collegata con la chiesa, luogo simbolico dove la comunità si incontra quotidianamente con Dio. Sì, la Chiesa è in mezzo alla città e le due realtà si tendono metaforicamente la mano attraverso questa scala che sale arditamente verso l'alto!"

Don Damiano, poi, al termine della celebrazione della sua Prima Messa ha voluto rivolgere a tutti i numerosi presenti il suo ringraziamento: a tutti coloro che si sono stretti a lui in questa giornata importante, commovente e carica di grazia, a cominciare dalla parrocchia, alle associazioni locali che si sono investite e spese per organizzare al meglio questa indimenticabile festa!

omaggio di damiano all'incoronata

 

Belle e suggestive le immagini utilizzate dal novello sacerdote nelle sue parole di ringraziamento: "Desidero ringraziare tutta l'assemblea che mi ha accompagnato in Duomo ed oggi qui in collegiata; sì, perché è lei che consegna al Signore l'ordinando perché diventi prete! Ognuno di voi è un pezzo della mia storia di uomo e di prete; nessuno di voi è anonimo, ma ciascuno è un piccolo, prezioso tassello dell' affascinante mosaico della mia vita! Ciascuno è come una sfumatura diversa di colore che arricchisce la poliedrica vetrata della mia storia; una storia che lascia filtrare la luce dirompente di Dio!" Don Damiano ha concluso, emozionato, dicendo: "Sì, ognuno mi ha aiutato ad arrivare fino qui, ad essere quello che oggi sono, per grazia di Dio e con il vostro sostegno."

Al termine, dopo un momento di silenziosa adorazione eucaristica e l'omaggio floreale con il canto popolare alla Madonna Incoronata, compatrona della città di Varallo.

Tutti sono poi stati invitati in Oratorio per un gioioso rinfresco.

 

QUA LA PHOTOGALLERY DELLA PRIMA MESSA DI DON DAMIANO

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Pubblicato Martedì, 07 Febbraio 2012 16:53

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Pubblicato Lunedì, 16 Gennaio 2012 16:53

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